MOSTRA DI RAFFAELLO SANZIO E BALDASSARRE CASTIGLIONE A URBINO – 12 GIUGNO/1 NOVEMBRE 2020

mercoledì, 26 febbraio 2020 / Pubblicato in News, Uncategorized

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Urbino festeggia i 500 anni dalla morte del grande Raffaello Sanzio.

Uno degli appuntamenti più attesi è la mostra “Raffaello e Baldassarre Castiglione” a cura di Vittorio Sgarbi, Elisabetta Losetti e Pietro Di Natale (12 giugno- 1 novembre) nel Palazzo Ducale di Urbino. Tramite la figura dell’autore del Cortegiano – Il libro del Cortegiano, è un trattato scritto da Baldassarre Castiglione tra il 1513 e il 1524, Baldassare trasse l’ispirazione per il Cortigiano dalla sua esperienza come cortigiano della duchessa vergine Elisabetta Gonzaga alla corte di Urbino. Il libro si presenta come un dialogo in quattro libri e descrive usi e costumi ideali del perfetto cortigiano. Il terzo parla delle regole per diventare una signora perfetta, mentre i rimanenti si occupano di come si diventa un vero cortigiano – , la mostra racconta la cultura di un’epoca: arte, oggetti, codici, diplomazia, letteratura, armi e vita a Corte. Un periodo che ha segnato la storia dell’Europa del Rinascimento e che ha avuto come protagonisti le grandi famiglie nobili, letterati, diplomatici, artisti, alti prelati e condottieri.

Il “Ritratto di Baldassarre Castiglione” dipinto da Raffaello, oggi custodito al Museo del Louvre di Parigi, diviene emblematico per

Baldassarre da Castiglione, Raffaello

Baldassarre da Castiglione, Raffaello

ricostruire l’amicizia e la profonda stima esistente tra il pittore urbinate e il nobile committente ma anche per comprendere la portata rivoluzionaria e innovatrice dell’arte di Raffaello Sanzio.

La mostra partirà il 12 giugno a Palazzo Ducale e seguirà il filo conduttore delle lettere e dell’opera cinquecentesca di Baldassarre Castiglione.

Raffaello Sanzio e Baldassarre Castiglione, i protagonisti di questo percorso, che accompagnerà i visitatori e gli appassionati fino alla fine di ottobre, rappresentano un “binomio indissolubile”.

All’interno della mostra ci saranno armature, musica, cultura umanistica, teatro, ma anche ritratti, manufatti e manoscritti. Verrà dato spazio alla vita di corte nella città ducale del ‘500, ma anche al rapporto di amicizia che legava il pittore e il letterato: il genio assoluto e uno dei maggiori esponenti del Rinascimento italiano.220px-Federico_montefeltro_and_son Tra i quadri  che i visitatori potranno vedere, alcuni sono già presenti nella Galleria Nazionale delle Marche, come La Muta di Raffaello Sanzio e il Ritratto di Federico da Montefeltro col figlio Guidobaldo di Pedro Berruguete, altre opere saranno invece prestate da altri musei.

La Muta, Raffaello, Palazzo Ducale di Urbino

La Muta, Raffaello, Palazzo Ducale di Urbino

La curatrice Elisabetta Soletti sottolinea che sono ancora in corso le indagini preliminari sulle opere, necessarie per capire se queste siano effettivamente prestabili prima dell’apertura della pratica burocratica. Non verranno esposti solo quadri e ritratti: nella mostra ci saranno più sezioni. Sarà possibile vedere anche armature, abiti antichi, medaglie e manoscritti dell’epoca che arriveranno da altri musei e collezioni private ed inoltre oggetti da collezione, come cammei, avori e piccoli vasi antichi. Gli artisti e i letterati del tempo infatti avevano una grande passione per il collezionismo.

Un’altra parte della mostra infine sarà multimediale: importanti ritratti di Raffaello, che non sarà stato possibile avere, saranno riprodotti in video.

raffaello-sanzio-vitaAlcune parole in cui Vittorio Sgarbi parla di Raffaello in una intervista recente: “È un genio assoluto, il più grande e il più complesso, ha vissuto appena 37 anni, ma già nel 1504, a 21 anni, aveva raggiunto la perfezione con lo Sposalizio della Vergine di Brera. Raffaello è uno che dipinge 50 Madonne e non ce n’è una uguale all’altra. Con l’Estasi di Santa Cecilia e gli strumenti ai suoi piedi dipinge la prima natura morta». Sgarbi indugia sul fanciullo di Urbino rimasto orfano di padre ad appena nove anni (la mamma morirà poco dopo), cresciuto alla bottega del Perugino, divenuto il prediletto (in equilibrio con Michelangelo) dei papi Giulio II e Leone X, madonnaro e ritrattista superbo”.

Raphael_missingRaffaello Sanzio, tra i più celebri del Rinascimento. Considerato uno dei più grandi artisti d’ogni tempo, la sua opera segnò un tracciato imprescindibile per tutti i pittori successivi e fu di vitale importanza per lo sviluppo del linguaggio artistico dei secoli a venire, dando vita tra l’altro a una scuola che fece arte “alla maniera” sua e che va sotto il nome di manierismo. Modello fondamentale per tutte le accademie fino alla prima metà dell’Ottocento la sua influenza è ravvisabile anche in pittori del XX secolo come Salvator D’Alì.

Qui trovi il calendario di tutti gli eventi del 2020 dedicati a Raffaello http://www.ilbiroccio.it/uncategorized/2020-lanno-raffaello-urbino-mostre-attivita-varie-celebrare-grande-maestro/

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